Brown Stripes ep - Fiub
Ascoltando la new entry di casa Jestrai vi chiederete se son nati prima i White Stripes o i Fiub; non tanto per le similitudini musicali, quanto per la composizione sul palco.
Ascoltando la new entry di casa Jestrai vi chiederete se son nati prima i White Stripes o i Fiub; non tanto per le similitudini musicali, quanto per la composizione sul palco. Pierangelo e Gabriele sono solo in due ad affrontare le luci della ribalta, uno armato di bacchette l'altro di chitarra e corde vocali, ma non fanno per nulla sentire la mancanza degli altri componenti. E' proprio un buon rock quello che esce dalle casse dove gira il loro cd e le orecchie ascoltano, curiose di capire, dove andrà a parare il chitarrista con quel riff o cosa si inventerà il batterista. Mai fidarsi di un orecchio rock, sarà sempre di parte e non vi restituirà mai la giusta sensazione da critico "super partes". Infatti tutte le ipotesi che facevo durante l'ascolto su "cosa succederà dopo" sono sempre state smentite da idee interessanti, ritmi altalenanti e un sound freneticamente bello. Questi ragazzi sono indiavolati al punto giusto, hanno il rock (pronunciatelo con una "a" un po' aperta al posto della "o" vi farà comprendere meglio il Fiub-sound). Me li vedo già su un palco di qualche festival estivo, la gente sotto attende il cambio palco con le birre in mano, arrivano loro soli soletti e creano sgomento. Luci attira-zanzare sul palco, uno sguardo d'intesa tra i due, un cenno all'unisono con la testa ed il mento e via partono i Fiub. Parte il pubblico che balla, urla, si contorce e si ferma solo alla fine della performance. Originali, sicuri di sé, una buona cover dei Beatles (contenuta anche nel Cd tributo ai Beatles della jestrai stessa) e ci terrei a vederli dal vivo, per ora li ho solo immaginati.

